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Delimitare un settore con la nomenclatura NOGA

Delimitare un settore significa trasformare l’intuizione «le imprese attive in un determinato ambito» in un insieme riproducibile di unità economiche.

Delimitare un settore: di cosa parliamo?

Delimitare un settore significa trasformare l’intuizione «le imprese attive in un determinato ambito» in un insieme riproducibile di unità economiche. La NOGA (Nomenclatura generale delle attività economiche) classifica le unità statistiche, imprese e stabilimenti, in base alla loro attività economica e li raggruppa in insiemi coerenti. Il perimetro settoriale non deriva direttamente dalla nomenclatura: è il risultato di una selezione di codici e unità, documentata e giustificabile.

Un’intuizione settoriale esprime un bisogno: sapere chi produce cosa, dove e sotto quale forma giuridica o statistica. La NOGA descrive un’attività. È quindi necessario esplicitare le scelte: attività da includere, unità da mantenere, livello di dettaglio e versione della nomenclatura.

La NOGA, una nomenclatura svizzera basata sulla NACE

La NOGA combina i quadri di riferimento della nomenclatura delle branche economiche della Comunità europea (NACE, rev. 2) con le esigenze dei diversi gruppi d’interesse in Svizzera. Non si tratta di una semplice traduzione della NACE: è una nomenclatura nazionale compatibile, adattata agli usi elvetici e gestita dall’Ufficio federale di statistica (UFS).

Questo doppio ancoraggio ha una conseguenza diretta: quando la NACE evolve, la NOGA viene rivista. La NOGA 2025, pubblicata dall’UFS il 6 gennaio 2025, integra gli sviluppi della NACE. Nel commercio all’ingrosso, la NACE non distingue più le diverse modalità di distribuzione dei beni, il che modifica la struttura della branca.

Un perimetro costruito sui codici di una versione precedente deve quindi essere riesaminato, soprattutto se riguarda il commercio all’ingrosso.

Cosa si può delimitare — e cosa no

La NOGA delimita un perimetro di attività a partire dai codici e raggruppa le unità corrispondenti in insiemi coerenti. Non definisce né un mercato né un territorio: due imprese con lo stesso codice potrebbero non essere concorrenti e un codice può esistere in più regioni.

Un perimetro settoriale basato sulla NOGA rimane dunque un perimetro di attività. Per parlare di mercato o di tessuto locale, occorre incrociarlo con altri criteri (area geografica, dimensione, tipo di unità).

Tre nozioni devono rimanere distinte: l’attività economica (ciò che fa l’unità), l’unità statistica (l’impresa o lo stabilimento che la esercita) e il settore (il raggruppamento costruito). Confonderle porta a perimetri troppo ampi o a doppi conteggi.

Metodo: partire dalle attività esercitate e risalire ai codici

L’approccio affidabile parte dall’attività e risale al codice, non viceversa. Primo passo: descrivere per iscritto le attività realmente esercitate — beni o servizi, processi, tipologia di clientela — senza nominare alcuna branca.

Secondo passo: confrontare questa descrizione con l’elenco dei codici NOGA in vigore, in particolare quello messo a disposizione dalla Camera di commercio di Berna, e con la NOGA 2025 dell’UFS. Terzo passo: mantenere solo i codici la cui denominazione corrisponde alle attività descritte, annotando per ciascuno la giustificazione dell’attribuzione.

Quarto passo: raggruppare i codici selezionati in insiemi coerenti, dal livello più ampio al dettaglio necessario. In qualsiasi nomenclatura delle attività, un’unità è classificata in base alla sua attività principale. Se ne esercita diverse, la ripartizione tra i codici deve essere decisa e documentata; altrimenti, il perimetro non è riproducibile di anno in anno. Conservare la traccia dei codici scartati è utile: è spesso lì che sorgono le contestazioni successive.

Scegliere le unità da includere e il giusto livello di raggruppamento

Un perimetro non ha lo stesso contenuto a seconda che riguardi imprese o stabilimenti: la NOGA classifica questi due tipi di unità statistiche e un’impresa può gestire più stabilimenti in attività diverse. Bisogna quindi decidere esplicitamente: si contano le sedi, gli stabilimenti o le attività? Un conteggio per sede sottostima l’attività reale su un territorio; un conteggio per stabilimento può frammentare una stessa impresa in più codici.

Il livello di raggruppamento si sceglie poi in base all’uso. Un livello ampio produce insiemi stabili ma poco informativi; un livello fine descrive meglio l’attività, ma è più sensibile alle revisioni strutturali, come dimostra il commercio all’ingrosso nella NOGA 2025. In entrambi i casi, la scelta deve essere esplicitata, con la versione della nomenclatura utilizzata: la struttura NACE/NOGA può evolvere e rendere obsoleto un perimetro precedente.

Delimitare un settore a scala territoriale

Applicata a una regione, la NOGA serve da base per inventari e studi economici. L’inventario di base del progetto di agglomerato del Grande Ginevra (quaderno tematico Economia, novembre 2008) parte da una constatazione territoriale sull’accoglienza delle attività economiche e cerca le leve che permettano ai siti di offrire capacità di accoglienza. Questo tipo di lavoro presuppone di sapere quali attività sono presenti e dove.

A livello cantonale, una tesi universitaria dedicata allo sviluppo economico del distretto di Vevey precisa di basarsi, per le sue definizioni, sulla Nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA), utilizzata dalla Confederazione durante il censimento. La nomenclatura ha qui due usi: delimitare il campo studiato e poi collegare i dati a categorie comparabili a quelle della Confederazione.

Il confronto della struttura del personale del Cantone Ticino (C. Koller, 2013) mobilita anch’esso la NOGA, con il tasso di attività e il sesso dei dipendenti dello Stato; la BADAC rileva periodicamente i dati. In entrambi i casi, la NOGA funge da linguaggio comune tra fonti amministrative e statistiche: permette di confrontare un territorio con un altro, o un anno con un altro.

Collegare il perimetro ai registri e agli scambi di dati

Un perimetro settoriale ha valore pratico solo se può essere alimentato e trasmesso. La norma eCH-0108 definisce il formato e i valori autorizzati per lo scambio elettronico di dati sulle imprese tra i sistemi interessati, in particolare i registri delle imprese. La versione di riferimento consultata è la 6.0.0, datata 21 dicembre 2023. Essa disciplina la circolazione dei campi da un sistema all’altro, inclusa l’attività codificata.

Basarsi su questo formato evita le interruzioni più frequenti: denominazioni di attività inserite in testo libero, codici provenienti da versioni diverse della nomenclatura, duplicati tra registro cantonale e registro federale. Per un perimetro settoriale, la posta in gioco è tripla: filtrare le unità secondo i codici selezionati, trasmettere le liste ai partner senza perdita di significato e consolidare più fonti in un unico insieme.

Una consolidazione riuscita presuppone codici di ingresso provenienti dalla stessa versione della NOGA.

Riferimenti chiave per la delimitazione settoriale in Svizzera

NOGA 2025
Versione ufficiale pubblicata dall’UFS il 6 gennaio 2025
Camera di commercio di Berna
Fonte dell’elenco dei codici NOGA in vigore

Punti di attenzione e checklist finale

Tre rischi predominano. L’obsolescenza: la NOGA 2025 integra gli sviluppi della NACE (rev. 2) che possono spostare le unità da un codice all’altro; un perimetro bloccato su una versione precedente perde la sua comparabilità. Il perimetro troppo ampio: includere codici vicini «per prudenza» gonfia gli effettivi e offusca la lettura del settore. L’ambiguità sulle unità — sedi, stabilimenti, attività — produce infine cifre non comparabili da uno studio all’altro.

Checklist prima di fissare un perimetro. 1) L’attività economica mirata è descritta per iscritto, prima di qualsiasi codice. 2) I codici utilizzati provengono dall’elenco dei codici NOGA in vigore e dalla NOGA 2025 pubblicata dall’UFS. 3) Le unità selezionate sono identificate esplicitamente (imprese, stabilimenti o attività).

  1. La versione della nomenclatura e la fonte (UFS) figurano nel documento. 5) Gli scambi e le consolidazioni passano attraverso un formato conforme alla norma eCH-0108. Un perimetro che soddisfa questi cinque punti può essere ripreso, contestato su basi chiare e aggiornato senza essere ricostruito da zero.

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